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Borgopetra è nato per rispondere ad un bisogno del territorio, offrire un luogo dove potersi fermare e riposare, spezzando un lungo viaggio soggiornando in un ambiente accogliente e ricercato
Chi siamo

Morena e Piero sono gli anfitrioni di Borgopetra, sempre pronti ad accogliere nuovi ospiti nella loro country house, come amano definirla.

Titolari dell’agenzia viaggi Obulacco, fondata nel 1999 a Sarsina, nel 2019 decidono di trasferire l’attività a Montepetra e parallelamente aprire un complesso ricettivo, che ospita oggi anche la stessa agenzia.

Le origini di Borgopetra

L’edificio sede delle camere di Borgopetra è una dimora storica del primo Novecento, appartenuta un tempo ai Fanini, una famiglia di possidenti del territorio. Il terreno limitrofo alla casa veniva chiamato “il Campo del Conte”. Nonostante la classe sociale, la loro residenza era un luogo di accoglienza, sempre aperta a chiunque necessitasse di ristoro, un punto di sosta per tutti i viandanti. Nella proprietà di Borgopetra c’era ad esempio un lavatoio piastrellato, “il Lavatoio della Regina”, utilizzato da tutta la gente della zona.

La casa, dove Morena ha vissuto da piccola insieme alla sua famiglia, le è stata lasciata in eredità dagli ultimi discendenti della famiglia Fanini, che l’hanno cresciuta come fosse loro nipote, non avendo figli. Borgopetra era per Morena “la Casa della Dada”, la casa della donna che si prendeva cura di lei da piccola, Maria… la Dada! All’interno delle sue mura spesse Morena ha imparato cosa significhi l’ospitalità, e anche a come gestire nella pratica l’arrivo di tanti visitatori. Letti da rifare, camere da rassettare, pranzi e cene da allestire. E ha appreso l’arte dell’organizzare eventi conviviali, grazie alle numerose feste con gli amici, che avevano eletto “la Casa della Dada” loro punto di ritrovo per eccellenza, comodo da raggiungere e dotato di grandi spazi.

Crescendo Morena ha sempre pensato che il futuro di Borgopetra fosse diventare una struttura ricettiva, perché in realtà ne era già naturalmente vocato: «Borgopetra per tanti anni è stato solo un sogno chiuso ermeticamente in un cassetto. Volevo aprire la casa della mia Dada al mondo. Ora ho girato la chiave di quel cassetto e spalancato le porte di Borgopetra. Qui vivono tutti i ricordi più belli del mio passato, della mia infanzia e della mia adolescenza, e qui vorrei costruirne di nuovi per i nostri ospiti».